I moti del 1848

Austria, Ungheria: 1848. In Austria viene costretto alla fuga Metternich, sedata la rivolta salirà al trono d’imperatore Francesco Giuseppe (diciottenne). A Budapest la rivolta fu guidata da Lajos Kossuth.
Germania: Anche a Berlino scoppia una rivolta. Venne richiesta una Costituzione, diritti civili e politici e istituzioni rappresentative, oltre alla creazione di uno stato federale germanico. A Francoforte venne creato un parlamento a suffragio universale che offrì il comando del Reich germanico a Federico Guglielmo IV di Prussia e proclamo una costituzione (1849). Guglielmo rifiutò e i parlamentari liberali e democratici furono dispersi.
Italia: 1848. Insorge Palermo. Ferdinando II emana una Costituzione. Dopo Vienna anche Milano (le 5 giornate di Milano) e Venezia (Repubblica di San Marco). Anche il Papa e il Regno di Sardegna concedono una Costituzione (lo statuto albertino in Piemonte). A fine Marzo il Regno di Sardegna si pone a capo dell’insurrezione (in seguito chiamata I Guerra d’Indipendenza) truppe regolari vennero inviate da Firenze, Roma e Napoli. L’alleanza durò poco, presto rimase il solo Regno di Sardegna a combattere gli austriaci e fu sconfitto, resistette Venezia ed il solo statuto albertino. Nell’autunno scoppiava di nuovo l’insurrezione; a Roma venne ucciso il ministro Pellegrino Rossi; Pio IX fuggì a Gaeta dove si rifugiò nel 1849 anche il Granduca di Toscana. Venne proclamata la Repubblica romana, al governo andò Giuseppe Mazzini, partecipò anche Garibaldi.Le rivoluzioni del 1848 ebbero una vasta partecipazione popolare soprattutto nelle città. Parteciparono anche molti intellettuali (tra cui Karl Marx e Toqueville).

Francia: nel 1848 venne fatto cadere Luigi Filippo e proclamata la II repubblica (la prima è del 1792). Nel governo democratico era presente una componente socialista (tra cui Louis Blanc il creatore degli ateliers sociaux). Presidente della repubblica francese divenne Luigi Napoleone Bonaparte nipote dell’imperatore, a sua volta imperatore nel 1852 dopo un colpo di stato ratificato da un plebiscito.

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