Inizio dell’Asino d’oro – Apuleio

Io ordirò col mio parlar festevole

Varie novelle, empiendoti l’orecchie

Col dolce mormorio delle mie note;

Se già non schiferai rivolger gli occhi

A queste carte pien di ciancie, e scritte

Con lagrime de’ calami d’Egitto.

Degli uomin le fortune e le figure

Incomincio converse in altre immagini,

E poi tornate nell’antica forma:

Ed a chi ciò incontrasse, ascolta in breve.

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