.audrey – Riggio Ensemble with Tom Harrell

Quanto silenzio nel cosmo prima che una voce di donna certa di esser fragile cantasse il primo canto inaugurando l’inizio della storia di una delle storie del mondo. E quanti si innamorarono di quella donna…

Attacco un nastro rosa fuori della porta ché alla luce è venuta Audrey. Il suono della parola Audrey mi porta il ricordo di Claudio che mentre andavamo passeggiando per i vicoli caldi del quartiere ebraico diceva Audrey…Audrey…Audrey…e mi raccontava di una “complessità della bellezza semplice”. Complessità della bellezza semplice……. Una frase che mi suona inaspettatamente ribelle e ci penso. Ribelle, forse perché mi stura le orecchie dal pensiero che vorrebbe relegare la semplicità nelle sfere tranquille della beatitudine povera di spirito.
Mi fa simpatia questo disco, prima di ascoltarlo me lo tengo un po’ in casa, a spasso tra i vari tavoli e comodini, e sono contento di sapere che .audrey è di là, in cucina.
Lo ascolto affacciato alla finestra, lo sguardo è tagliato dai quadrati della grata arrugginita, chiudo gli occhi e vado nell’ascolto. Poi li riapro. Conversation with an imaginary ballad. Le sbarre si flettono e si colorano, è un disco molto dolce in cui la giusta distanza è davvero forte e molto vicino.
Un corteggiamento, linea sottile tra le arti.
* Signorina, permette questo ballo? *
Lo spicchio di cielo che mi concedono i palazzi monticiani viene tracciato dal volo sobrio delle rondini allegre che non faranno mai l’eleganza del gesto della mano. Certo, è un disco molto elegante. E’ l’eleganza dello stile di musicisti tosti che hanno trovato un feeling pazzesco nell’incontro, e te ne accorgi subito, perché non c’è una nota di troppo.
E’ l’eleganza dell’immagine di Audrey che ne vien fuori, decisa e bella.

  • Marco Ariano : drums
  • Piero Bronzi : alto, tenor, and baritone sax, flute
  • Alessandro De Angelis : piano, fender Rhodes
  • Tom Harrell : trumpet, flugelhorn
  • Claudio Riggio : classical and electric guitar
  • John Stowell : nylon strings and baritone guitar
  • Nicolao Valiensi : trombone

Abeat Records
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