La settima arte e le isole Eolie

L’atmosfera che si vive alle Eolie è sicuramente suggestiva, sono isole piene di colori e di scorci incantevoli, talvolta potenti, altre volte romantici o malinconici. Quest’aria particolare regala ai turisti in vacanza alle Eolie emozioni sempre diverse…e ad essere ispirati dalle Eolie, sono stati in primo luogo i registi, abituati a scovare nella natura e nei paesaggi un senso recondito. Scorrendo le produzioni cinematografiche italiane ci si rende conto di come le isole Eolie abbiano un posto di tutto rispetto tra le location scelte dai registi e dalle produzioni.

L’anno d’oro del cinema delle Eolie è stato il 1949 quando le isole furono teatro di due film, Stromboli, Terra di Dio (1949) di Roberto Rossellini e Vulcano (1950) di William Dieterle. Ma non solo per la bellezza delle due pellicole divennero note le Eolie. Esse infatti fecero da palcoscenico al turbolento triangolo d’amore tra Rossellini, Anna Magnani ed Ingrid Bergmann (le protagoniste dei due film del ’49). Come è noto la Magnani e Rossellini avevano una relazione, terminata malamente l’anno prima (il 1948) anche a causa del tradimento del regista con la diva svedese.

Ma le Eolie hanno ispirato tantissimi altri registi, di ogni genere. Dall’arte di Rossellini alla commedia commerciale di Pipolo, Panarea (1997), che negli anni è diventata un cult nel suo genere.

Nel 1954 Vittorio De Seta gira Isole di fuoco a Stromboli e Vulcano. Si tratta di un poetico documentario vincitore nel 1955 del premio come miglior cortometraggio/documentario al festival di Cannes.

Nel 1960 un altro importante regista italiano sbarcherà alle Eolie con la sua troupe, Michelangelo Antonioni. Nell’isolotto disabitato Lisca Bianca (vicino a Panarea) vengono girate le scene iniziali de L’approdo (quelle in cui Anna scompare nel nulla). Il film riceverà il premio della giuria a Cannes.

Nel 1979 le Eolie accolgono Ilona Staller, al tempo giovane attrice pornografica. La futura parlamentare, cantante e musa di Koons girò tra Lipari e Vulcano Senza Buccia, film erotico diretto da Marcello Aliprandi.

Pochi anni dopo altri due film avranno come sfondo gli scenari incantati delle Eolie. E’ il 1984 e i fratelli Taviani decideranno di girare nelle isole siciliane un episodio, Colloquio con la madre, del loro film Kaos. Anni dopo, nel 2010, Giovanna Taviani, figlia di Vittorio, tornerà alle Eolie per renderle protagoniste di un documentario.

Sempre nel 1984 alle Eolie viene girato anche La famiglia Ceravolo di Melo Freni.

Visione originale delle isole darà al grande pubblico Nanni Moretti nel 1993, anno in cui esce Caro Diario. Il secondo episodio del film, Isole, è infatti girato alle Eolie. Moretti caratterizza ognuna di queste isole dando a ciascuna una propria autonoma dignità. Lo fa con ironia spesso sferzante, ma anche con uno stile pensoso e, sembra, con un certo affetto.

Troisi e Noiret in una scena del film Il postino

Troisi e Noiret in una scena del film Il postino

L’anno successivo Salina ospita l’ultimo splendido film di Troisi, Il postino. Girato da Michael Radford il film è ispirato al romanzo di Skármeta, Il postino di Neruda. Lo stesso anno, il 1994, le Eolie fanno da sfondo anche ad una produzione completamente diversa: S.P.Q.R. – 2000 e ½ anni fa, commedia di Vanzina a cui partecipa anche Leslie Nielsen.

Nel 2003 le Eolie verranno nuovamente immortalate, questa volta dalla cinepresa di Marco Tullio Giordana che ambienta in queste isole alcune scene de La meglio Gioventù.

In tempi recenti le Eolie hanno fatto da sfondo ad alcune scene di altri due film per la televisione: Rino Gaetano – Ma il cielo è sempre più blu (2007) e Edda Ciano e il comunista (2011). Quest’ultimo è stato girato soprattutto a Lipari, ma anche a Messina ed in altre isole dell’arcipelago eoliano.

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