L’ottocento – Bismark e l’unità germanica


– 1841-71 aumento di 10 milioni di abitanti.
1825-75 da società agricola ad industriale. A metà dell’ 800, si era diffuso il pauperismo a causa della mancanza di sviluppo industriale che non permetteva il trasferimento del risparmio agricolo e artigianale all’industria. Era necessario anche un sistema creditizio. 1851-7 boom economico, sviluppo delle banche miste (1) delle società per azioni (2) e sistema di trasporti (3). Renania e Westfalia produzione di ferro (Ruhr). Scambi commerciali con l’Inghilterra che importava prodotti alimentari e artigianali ed esportava ferro e filati. Nel periodo dello sviluppo la Germania si appoggiò dunque sulla piccola industria, l’agricoltura e l’artigianato. Importante il ruolo degli Junker, aristocratici e proprietari terrieri, che divennero imprenditori sfruttando i capitali ottenuti dal riscatto della servitù. Erano l’ 1,5% della popolazione ma possedevano oltre il 50% delle terre, il 60% dei proprietari possedevano solo il 5% delle terre. molti lavoratori divennero impiegati nel settore artigianale, manifatturiero e agricolo, non vi fu quindi l’esodo dalle campagne. L’unificazione tedesca fu in primo luogo economica data dall’abbattimento delle barriere doganali e dai costruttori.
– A metà ‘800 i tedeschi vivevano in 39 stati riuniti nella Lega tedesca presieduta dall’Austria con importanza sempre maggiore della Prussia. 1849 parlamento di Francoforte (assemblea federale tedesca eletta a suffragio universale) scontro su grande e piccola germania (prevalse la piccola germania). Ma la prospettiva fallì. In Prussia il senato era dominato dagli Junker e la camera usava il voto delle tre classi. Crisi economica capitalista- “nuova era”: tipico movimento liberale (1858). Liberoscambismo, libertà borghese, unificazione politica A questa formazione si oppose il progetto militaristico della monarchia del futuro re (1861) Guglielmo I. Lo scontro tra re e parlamento verteva sulla riforma militare. Da chi doveva dipendere l’esercito, dal parlamento o dal re? Divenne uno scontro tra stato militare e stato di diritto. Le posizioni liberali e democratiche furono rappresentate in parlamento dal Fortschrittpartei largamente maggioritario alla Camera dal 1862 al 1866. Nel 1862 lo scontro tra questi due blocchi si risolse con la nomina a cancelliere do Otto von Bismarck esponente del conservatorismo junker e a ristocratico; la questione fu risolta in senso antiparlamentare.
Bismarck divenne deputato della destra del Landstag nel 1848 (33 anni) e già dall’anno prima prese la guida della corrente antiliberale. Nazionalista, culto dello stato, uso della forza, più che unificazione germanica desideroso di un’espansione prussiana. Nel 1863 i seggi dei liberali divennero il 73% contro il 10% dei conservatori. Furono le guerre a consegnare lo stato a Bismark che si avvalse di un periodo di sviluppo economico.
– Guerra contro la Danimarca (1863) assieme all’Austria per il possesso del ducato dello Schleswig e assegnò il ducato di Holstein all’Austria. questo fu il pretesto, due anni dopo, per la guerra all’Austria, sbaragliata a Sadowa con l’alleanza italiana e la neutralità francese. Nel trattato di pace l’Austria veniva estromessa dalla lega tedesca che divenne lega nord-tedesca comprendente oltre la Prussia altri 21 stati.Tra il 1866 e il 1871 si rafforzò il motivo dell’unità germanica. I liberali passarono dal 70 al 49% alla camera. La mobilitazione patriottica venne sfruttata dal cancelliere per rivendicare il possesso dell’Alsazia e della Lorena regioni francesi a popolamento tedesco. La vittoria di Sedan provocò il crollo dell’impero francese di Napoleone III. Bismarck aveva organizzato l’unone con gli stati del Sud. Nel gennaio 1871 venne realizzato uno stato federale e Guglielmo I divenne imperatore della Germania incoronato a Versailles- II Reich: impronta monarchico autoritaria, tendenze antiparlamentari e antidemocratiche, predominio dell’ aristocrazia terriera. unione costruita sulla potenza economica e militare. – Italia-Germania: unificazioni differenti. Poteri diversi, parlamentare (classe politica fatta da Cavour) potere dall’alto fino al basso attraverso la burocrazia (Bismarck). Entrambe “rivoluzioni borghesi”.

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