Salone Internazionale del Libro di Torino, il paradiso dei lettori

salone internazionale del libro Torino

Ubriacarsi di parole e copertine, annusare pagine fresche di stampa, ascoltare rapiti il proprio scrittore preferito mentre legge il suo ultimo romanzo.

Ogni lettore appassionato sogna di trovarsi attorniato dai libri e da altri voraci lettori e può realizzare questo sogno al Salone Internazionale del Libro di Torino, che si terrà quest’ anno dal 8 al 12 maggio.

Quasi cinquantamila metri quadri di opere letterarie, espositori, scrittori e novità che si susseguono ogni anno e che hanno fatto sì che Torino fosse nominata dall’Unesco, per l’anno 2006-2007, Capitale Mondiale del Libro. Dal 1986, anno della prima edizione, i numeri dei visitatori e degli espositori sono cresciuti a dismisura, (considerando che secondo le statistiche in Italia legge solo una persona su due), arrivando ai 330.000 visitatori, 1.200 espositori e 3.000 giornalisti dell’ultima edizione.

Punto di forza di questa manifestazione è la capacità di rinnovarsi, adattandosi ai nuovi modi di lettura e ai maggiori trend del momento: dal 2013, infatti, è stata creata la sezione “Cook Book” interamente dedicata ai libri di cucina che tanto appassionano il pubblica e che occupano oramai una grandissima fetta di mercato, mentre il Salone diventa anche social, con una propria App disponibile per tablet e smartphone e il live streaming degli eventi.

L’attenzione è anche per un’Italia sempre più multiculturale, con la creazione, nel 2005, di “Lingua Madre”, sezione dedicata agli autori migranti, a chi scrive nella propria lingua madre e ai “nuovi italiani” che hanno scelto di esprimersi con la lingua del loro nuovo Paese.

Il Salone cresce, si rinnova, ospita autori del calibro di Amos Oz, Javier Cercas, Tahar Ben Jelloum, Serge Latouche, Nadine Godimer, Jorge Amado, propone momenti di riflessione tra filosofia e religione e, soprattutto, affianca ai grandi nomi dell’editoria quelli più piccoli, quelle case editrici che continuano a nascere sull’onda della passione dei loro creatori, sognatori che amano il loro lavoro ma faticano a trovare un posto nelle grandi distribuzioni.
Parallelamente alla manifestazione si è creato, negli anni, un circuito di eventi denominato Salone Off, dove i libri e gli autori escono dalla fiera e invadono tutti i quartieri di Torino, valorizzando chiese, impianti sportivi, biblioteche, bar, negozi, musei ed ospedali. La lettura ovunque, eventi gratuiti che avvicinano i cittadini alle parole, li coinvolgono, li rendono protagonisti di aperitivi, show-cooking, presentazioni di libri, feste e concerti.

D’altronde, anche Borges diceva che il Paradiso è una biblioteca, piena di libri e lettori.

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