Dickens – David Copperfield: un romanzo in difesa dei diritti dei bambini

Charles Dickens (1812 – 1870), cresce in una famiglia di umile estrazione sociale, con gravi disagi economici, per la quale è costretto ad abbandonare presto gli studi per cercarsi un lavoro. Dividendosi tra umili impieghi come giornalaio, operaio e commesso, riesce comunque a trovare il tempo di dedicarsi alla scrittura, sua vera vocazione.

Charles Dickens

Raggiunge il successo molto presto, nel 1836, con il suo primo lavoro intitolato Il circolo Pickwick, in cui prevale l’immagine di un’Inghilterra benestante e giusta, visione destinata a cambiare molto presto con il suo secondo lavoro: Oliver Twist (1837).

In questi anni l’autore inizia a sviluppare il genere del quale sarà destinato a diventare uno dei maggiori esponenti, ovvero il romanzo di formazione: Dickens utilizza infatti la scrittura come strumento per denunciare le ingiustizie della società dell’epoca, concentrandosi sugli aspetti negativi dello sfrenato progresso industriale di quegli anni, ponendo particolare accento alle condizioni di vita dei bambini.

In Nicholas Nickleby (1839) e nei famosissimi Racconti di Natale (1848), l’autore assume il ruolo di educatore, trasmettendo ai lettori i giusti valori della società borghese, ma sarà solo con le ultime opere, Tempi difficili, La piccola Dorrit ed il suo capolavoro David Copperfield, che la sua visione prenderà una direzione più disincantata e pessimista.

Nel 1858 Dickens si innamora perdutamente di una donna molto più giovane di lui, per la quale lascerà sua moglie e i dieci figli, per dedicarsi completamente a questa nuova relazione che si rivelerà difficile ed infelice.
La sua carriera si conclude con lavori come Grandi speranze (1861) e Il nostro comune amico (1865), testimoni della disperazione ormai fuori controllo dell’autore e pubblicati pochi anni prima della sua morte, nel 1870.

David Copperfield o The Personal History, Adventures, Experience and Observation of David Copperfield the Younger Blunderstone (which he never meant to publish on any account) è il capolavoro di Charles Dickens e l’opera considerata da molti come un’autobiografia dello stesso autore.

Racconta della vita di David, bambino orfano di padre che vive tranquillamente con la madre Clara e la governante Pegotty.
La serenità del bambino viene bruscamente turbata quando la madre decide di risposarsi con il signor Murdstone, uomo freddo ed autoritario che impone in casa la presenza dell’acida sorella Jane. Con la scusa della poca diligenza di David, Murdstone lo punisce picchiandolo ripetutamente finché il bambino finalmente reagisce, mordendolo alla mano.

Questa reazione costerà cara al piccolo David che verrà mandato al collegio “Salem House” per punizione, nel quale il preside utilizza gli stessi violenti metodi educativi sui ragazzi.

Qui conoscerà due dei suoi più grandi amici: Steerforth e Traddles.
Alla morte della madre, David è costretto ad abbandonare il collegio per andare a lavorare nella fabbrica di un amico dello spietato patrigno. Dopo qualche tempo, sfruttato e sottopagato, David decide di fuggire da quella vita di oppressione: dopo diverse rocambolesche avventure troverà rifugio nella casa di una vecchia ed eccentrica zia di nome Betzy che lo accoglie e gli procura un lavoro presso l’avvocato Wickfield; qui stringerà una forte amicizia con sua figlia, Agnes.

Finalmente la vita di David sembra aver trovato un po’ di equilibrio: si sposa con una dolce ed ingenua ragazza di nome Dora e ritrova i compagni di sventura Steerforth e Traddles.

Sfortunatamente Dora muore prematuramente a causa di un aborto spontaneo e così anche l’amico d’infanzia Steerforth, dopo aver sedotto e disonorato una giovane già fidanzata e prossima alle nozze.

Grazie all’amico Traddles, David verrà a conoscenza di un ricatto perpetrato ai danni del buon avvocato Wickfield dal suo viscido amministratore, Uriah Heep, con l’obiettivo di costringerlo a concedergli la mano della figlia; riuscirà tuttavia ad incastrarlo e a vanificare i suoi loschi piani, e troverà finalmente la felicità sposando la bella Agnes.

Monica Pessognelli

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