Flaubert e il decadentismo della società ottocentesca: Madame Bovary

Vita di Gustave Flaubert

Gustave Flaubert nasce a Rouen il 12 dicembre 1821 da Achille-Cléophas, chirurgo all’Ospedale maggiore di Rouen e da Anne-Justine-Caroline Fleuriot, figlia anch’essa di un medico.

Studia giurisprudenza a Parigi assecondando il volere dei genitori, ma coltiva la passione per la letteratura fin da bambino, dedicandosi alla lettura di grandi scrittori del romanticismo. Nel gennaio 1844, a causa di problemi di salute, interrompe gli studi e torna a casa al fianco della madre rimasta vedova, dedicandosi al suo vero amore: la scrittura.

Il primo grande lavoro, dopo la crisi giovanile del 1844, è la Tentation de Saint Antoine (1849), a cui segue il suo capolavoro,  Madame Bovary (1857). La sua carriera è ricca di produzioni letterarie di grande risonanza, tra le più note compaiono Salammbô (1862), Éducation sentimentale (1869), Un cøur simple (1876) e Le Candidat (1874).

Trascorre gli ultimi anni della sua vita in povertà finché, l’8 maggio 1880, un malore lo coglie all’improvviso e muore.

Riassunto di Madame Bovary

Jennifer Jones interpreta Emma Bovary nel film di Vincente Minnelli

Jennifer Jones interpreta Emma Bovary nel film di Vincente Minnelli

Flaubert è considerato uno dei massimi esponenti della corrente letteraria del realismo e ne troviamo un chiaro esempio nel suo più importante lavoro: Madame Bovary.

Il romanzo trae ispirazione dal suicidio di Delphine Delamare, giovane donna di provincia, della cui morte si parlò in un quotidiano locale nel 1948.

Charles Bovary, ufficiale sanitario rimasto vedovo, si risposa con una bella ragazza di campagna, Emma Rouault. La donna trascorre il suo tempo leggendo romanzi e sognando di poter condurre un’esistenza nel lusso e sopra le righe come quella vissuta dai personaggi delle sue letture.

La vita di provincia la rende presto insoddisfatta ed il marito Charles, pur essendo un uomo benestante e di ottima famiglia, si rivela noioso e maldestro. In breve tempo il loro matrimonio ne risente: Emma desidera ardentemente un bambino poiché crede che solo la nascita di un figlio maschio possa consentire ai due di vivere un matrimonio felice.
Dopo qualche tempo riesce finalmente a restare incinta e partorisce una bambina; Emma si convince che la propria vita sia finita: cade in uno stato di ansia e depressione profonda, così Charles decide che per la moglie sia più salutare un trasferimento.

Si spostano a Tostes, un altro villaggio che si rivelerà presto altrettanto deprimente e privo di stimoli quanto il precedente.
In questa situazione di insoddisfazione costante, Emma cede alle lusinghe di un giovane studente di giurisprudenza, Léon Dupuis, che, come lei, condivide l’amore per le cose belle della vita.
Si abbandonerà poi all’amore con Rodolphe Boulanger, ricco proprietario terriero.

Emma, alla continua ricerca di ardore e romanticismo, escogita un piano affinché lei e Rodolphe possano fuggire insieme ma quest’ultimo, nonostante il forte sentimento che li lega, rifiuta di abbandonare tutto per lei: la sera precedente a quella della fuga, lascia Emma con una lettera.

La reazione di Emma è drammatica: si ammala gravemente e cade in un doloroso stato di sconforto a seguito del quale trova rifugio nella religione.

La situazione è destinata a cambiare nuovamente quando una sera Emma, a teatro con il marito, incontra di nuovo Léon.
I due iniziano una relazione: Emma si reca in città ogni giovedì per incontrarlo, quando il marito pensa che prenda lezioni di pianoforte.

Emma sta conducendo uno stile di vita ben superiore alle sue possibilità, per questa ragione si trova presto coperta di debiti: della situazione approfitta l’usuraio Lheureux, che la costringe a firmare delle cambiali, minacciandola di rivelare la sua relazione con Léon.
Quando Emma riceve l’ingiunzione dal tribunale per il pignoramento dei beni chiede aiuto ai suoi amanti, che però le negano il denaro.
Emma decide così di porre fine alla sua vita: ingoia dell’arsenico e muore.

Il fedele Charles è distrutto e trascorre il suo tempo ricordando con nostalgia la moglie, finché ritrova le lettere d’amore di Rodolphe. Accecato dal dolore e dalla gelosia verrà trovato morto dalla figlia con una ciocca di capelli di Emma in mano.

Monica Pessognelli

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