Cpu thinking

Articolo di un anno fa…

Il pensiero nell’epoca dei computer

Il computer si compone sul codice binario, una serie di I/0. Il comando fondamentale è uno ed uno solo, on-off, acceso-spento, sì-no. La serie binaria può essere di lunghezza infinita e dar conto quindi anche di operazioni molto complesse ma il nucleo del computer resta quello: 1-0.
Se prendiamo ad esempio alcune delle ultime vicende e valutiamo le reazioni ad esse emergerà un’analogia interessante.

Federalismo

Come sapete la Lega sembra avere una sola fissa: federalismo. L’importanza crescente del partito ha imposto la questione a livello nazionale. L’atteggiamento generale è stato quello di un’aprioristica scelta di campo con o contro il federalismo. Sia chiaro che ancora nessuno sa cosa sia questo federalismo, come sarà realizzato e quanto costa. Eppure sembriamo già tutti schierati con o contro. Il compagno Fini pur accettando il federalismo senza se e senza ma ha posto alcune questioni molto morbide e ragionevoli del tipo: “Vediamo come saranno i decreti attuativi” e “stiamo attenti all’unità nazionale”. Il compagno Fini è stato sbranato, vuole mettere i bastoni tra le ruote!

Emergency

Il giorno dopo l’inizio della querelle erano già tutti con o contro Emergency. Non si sapeva praticamente nulla. Non si sapeva se le accuse rivolte agli operatori di Emergency erano fondate o no, se erano colpevoli, neanche se stavano bene. Ma le squadre e i loro tifosi erano già schierate. Da una parte si dava per scontato che se tre persone di Emergency erano colpevoli allora l’intera Emergency era colpevole. E Gino Strada e la sua organizzazione sono finite sulla graticola, comunque, e di quello che Emergency è, chi se ne frega.
Dall’altra parte invece tutti schierati con Emergency (“Io sto con Emergency). Tre persone, solo perchè appartenenti ad Emergency, non possono essere colpevoli, in nessun caso. Il fatto che in ballo c’era solo l’operato di tre uomini e non “Emergency” come organizzazione non ha sfiorato nessuno. Responsabilità individuale? Chi se ne sbatte.

Obama

Sin dall’elezione del presidente americano qualcosa stonava. Le folle americane con le bandierine che urlavano “Yes we can” scambiando il candidato alla presidenza degli Stati Uniti per un animatore Valtur non facevano presagire niente di buono. E infatti…
Quello che Sant’Obama fa o non fa sembra proprio non importi a nessuno. Gli anti-Obama non lasciano speranze al povero Presidente, si sentono deliri del tipo: “Si ha tanta voglia di fare ma i blocchi di potere americani non gli faranno combinare un accidente”. Che bell’argomento che salta fuori. Ah, ci sono dei blocchi di potere negli Stati Uniti? Delle potenti lobby? Grazie di avercelo finalmente comunicato.
I pro-Obama non sentono ragioni, qualsiasi cosa è una cosa fatta dal Presidente è “ottima”, “epica”, “meravigliosa”. La conferenza sul clima di Copenhagen è stata un flop? Sì ma che centra Obama? Lui è solo il Presidente degli Stati Uniti…
La diminuzione delle armi atomiche di Russia e Stati Uniti diventa un grande evento. Il merito è ovviamente di Obama (il Presidente russo passava di lì per sbaglio…Come si chiama poi il russo?). Se poi si fa notare che le armi restanti possono distruggere il mondo svariate volte e dunque la diminuzione delle armi è inutile gli Obama-boys rispondono: “Sì ma comunque è un buon segnale”. Ah sì? Russia e Stati Uniti possono distruggere il mondo soltanto 80000 volte e non 100000 volte è un buon segnale??
Insomma curva nord/curva sud, destra/sinistra. I/0.
Analogie dell’era della tecnica…. 😉

Aggiungi un commento








Articoli correlati: