La seconda guerra mondiale

Le cause

La responsabilità della guerra ricade interamente sulla Germania di Hitler e sulla sua politica espansionista. Alcune concause sono state trovate nelle dure condizioni di guerra imposte alla Germania dopo la prima guerra mondiale e nella crisi economica del ’29.

Il primo biettivo di Hitler era la grande Germania, una nazione che comprendesse tutte le popolazioni di ceppo e lingua tedesca, l’Austria, le popolazioni tedesche della Polonia, i sudeti cecoslovacchi, Danzica.

Già nel 1934 Hitler aveva tentato l’annessione dell’Austria senza riuscirci (anche l’Italia si oppose). Nel 1935 occupò la Saar e venne militarizzata la Renania. Francia e Inghilterra assistettero immobili. Nel 1938 vennero annessi anche i sudeti e la capitale Praga e passarono sotto il protettorato nazista la Boemia e la Moravia.

Nel 1939 venne firmato il patto Ribbentrop-Molotov, un patto di non aggressione tra la Germania e la Russia comunista.

La Francia era divisa tra anticomunismo ed antinazismo; lo stesso avvenne in Gran Bretagna (nazismo come contenimento comunista).

Il Giappone

Il Giappone inizia la guerra contro la Cina comandata da un’alleanza tra le elites industriali e l’esercito. Nel 1931 invade la Manciuria per iniziativa militare che impongono la fine del regime parlamentare e l’abbandono della Società delle Nazioni assieme alla Germania. Nel 1937 i giapponesi invadono le città industrializzate cinesi, Pechino, Shanghai, Canton, Nanchino…L’obiettivo è in qualche modo simile a quello di Hitler, una grande area di prosperità asiatica.

Nel 1936 Mussolini proclama la rinascita dell’impero, guadagnandosi il rispetto di Churchill con cui nel 1937 firma un accordo di convivenza nel mediterraneo (gentlmen’s agreement).

Sempre del 1936 sono il patto anticomintern tra Giappone Germania e i fronti popolari in Francia e Spagna (coalizioni tra comunisti socialisti e democratici) appoggiate (dopo la teoria sovietica del socialfascismo) dalla VII internazionale.

Guerra civile spagnola

Quando il fronte popolare vinse le elezioni vi furono grandi rivolte (1936) da parte dell’esercito guidato dal generale Francisco Franco. Alcune nazioni europee, soprattutto la Russia, affiancarono i militari del fronte popolare ( brigate Internazionali). Il fronte popolare poté contare anche su molti uomini che, spontaneamente, combatterono in Spagna contro i militari di Franco. Germania e Italia appoggiarono invece il generale. Nel 1939 vinse Franco, l’Inghilterra e la Francia non parteciparono.

La guerra civile spagnola ebbe in George Orwell un narratore d’eccezione. Egli, nello splendido “Omaggio alla Catalogna” racconta la sua esperienza nel POUM un gruppo anarchico schierato con il fronte popolare.

La guerra lampo

Dopo la Cecoslovacchia Hitler occupa la città polacca di Danzica e il 1 settembre 1939 invade la Polonia, inizia la seconda guerra mondiale.

In breve la Germania occupa Danimarca e Norvegia. L’Unione Sovietica la Polonia orientale e la Finlandia. Nel 1940 passando dall’Olanda e dal Belgio Hitler arriva fino a Parigi, aggirando la linea Maginot. Petain, maresciallo filonazista fu messo al comando del governo collaborazionista di Vichy nella Francia meridionale, i restanti 3/5 divennero tedeschi.

Mussolini e Hitler

Il 10 Giugno 1940 Mussolini dichiara guerra a Francia ed Inghilterra. L’Italia venne sconfitta sia in Africa (dove perse il suo impero) che in Grecia e dovettero intervenire i nazisti.

Con l’operazione Leone marino Hitler bombardò a tappeto Londra e le città inglesi. Nel Giugno del 1941 venne invasa l’Unione Sovietica (operazione Barbarossa) con tre milioni di soldati, 3000 aerei e 10000 carri armati.

Occupò gli stati baltici, l’Ucraina e parte della Crimea. Fu guerra anche ideologica e razziale con frequenti stermini, in tre mesi morirono tre milioni di russi.

Il 1941

Tuttavia la Russia resistette e a fine 1941 la situazione non era più favorevole a Hitler; l’inverno russo costrinse i tedeschi ad arrestare la propria marcia.

Il Giappone dopo aver attaccato le colonie britanniche e francese in indocina assaliva la flotta americana alle Hawaii; il conflitto divenne mondiale.

Nel 1940 inusuale terzo mandato a Roosevelt che vara l’importante legge “affitti e prestiti” per aiutare la resistenza inglese e russa. Nel 1941 incontra Churchill per sottoscrivere la Carta atlantica ispirata ai 14 punti di Wilson.

Nel 1942 l’asse giunge alla massima espansione. Lo stesso anno però dopo sei mesi di guerra i russi vincono la battaglia di Stalingrado e la Germania deve ritirarsi dalla Russia. L’Inghilterra riconquista l’Africa. Gli Stati Uniti respingono l’offensiva giapponese. Dopo questi eventi l’inerzia della guerra è dalla parte di Inghilterra e USA

La resa di Hitler

Nell’estate del 1943 inizia lo sbarco in Sicilia.

Il 25 luglio cade il regime fascista e la resa incondizionata dell’Italia di Vittorio Emanuele III e del governo Badoglio è dell’8 settembre. Nel Giugno 1944 inizia lo sbarco in Normandia.

Nel 1945 viene invasa la Germania; Hitler e i gerarchi nazisti si suicidarono a Berlino quando la sconfitta è indubbia. Il 7 maggio 1945 la Germania firma una resa incondizionata.

L’ultimo sanguinoso evento è il lancio della bomba atomica da parte degli Stati Uniti su Hiroshima e Nagasaki per sconfiggere definitivamente il Giappone.

Nella seconda guerra mondiale morirono 35-45 milioni di persone, 20 milioni in Unione Sovietica.

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